LE ALI SULLA CITTÀ è una rassegna teatrale organizzata dall’associazione Atelier Teatro, in collaborazione con il Comune di Osnago. Gli spettacoli si rivolgono a un pubblico di tutte le età, con l’obiettivo di condividere esperienze, narrazioni ed emozioni che rafforzino il legame sociale. Partendo dal modello greco, la rassegna propone un teatro popolare che è anche dibattito civico e rito di condivisione sociale.

Dal 14 aprile al 26 maggio allo Spazio De Andrè alle ore 21.00, si susseguiranno 4 diversi spettacoli che spazieranno dalla commedia classica, alla drammaturgia contemporanea, al teatro musicale. Il tutto si concluderà il 24 giugno, in occasione della Festa d’estate in Piazza della Pace con attività per grandi e piccini.

La rassegna si apre il 14 aprile con “Gli uccelli” di Aristofane: una commedia divertente e surreale, che racconta il riscatto sociale di due contadini che fondano, insieme agli uccelli, una città ideale e rivoluzionaria tra le nuvole. Il piano però degenera progressivamente in un populismo volgare e incapace di progetto politico. Il secondo appuntamento, il 21 aprile, presenta una drammaturgia originale, “Cassandra”, che segue i racconti e le estasi della profetessa durante l’ultimo anno della guerra di Troia. Cassandra, veggente e testimone dell’orrore è costretta ad affrontare la violenza umana e la rovina della sua terra, danzando in punta di piedi verso la distruzione, gridando inascoltata la verità, in una metamorfosi che chiameranno follia. Il 19 maggio, uno spettacolo di poesia e musica: “Il coltello dei pensieri”, di Francesco Forges, per tre musicisti e voce recitante con musiche di Francesco Forges, Billy Strayhorn, Ornette Coleman e poesie di B.Atxaga, J.Berger, P.P.Pasolini, R.Roversi, G.Caproni, A.Rosselli. Il 26 una seconda riscrittura da Aristofane: “Le nuvole”. La commedia racconta il rapporto tra la città e i circoli sapienziali, le università del tempo, mettendo in luce la contraddizione di una società che finanzia le scuole superiori perché ricerchino la verità, ma che la rifiuta anche con la violenza –il processo di Socrate- quando la verità non si adatta agli interessi privati dei mercanti.